OSCAR 2014 La grande bellezza di Paolo Sorrentino

 

 

 

          LABORATORI TEATRALI

         Borgo San Lorenzo - Scarperia - Prato

 

Sede di Scarperia: Teatro Garibaldi

Docente: Michela Parzanese

Durata: ottobre 2019, giugno 2020

Inizio corso: mercoledì 2 ottobre 2019

orario: dalle 21:00 alle 23:00

Iscrizioni chiuse

Prima lezione GRATUITA

 

Sede di Borgo San Lorenzo: Presso i Salesiani

Docente: Michela Parzanese

Durata: ottobre 2019 - giugno 2020

Inizio corso: martedì 1 ottobre 2019

orario: dalle 19:30 alle 21:00

Iscrizioni aperte 

Prima lezione GRATUITA

 

Sede di Prato: Presso teatro Guido Monaco

Docente: Michela Parzanese

Durata: ottobre 2019 - giugno 2020

Inizio corso: lunedì 4 novembre 2019

orario: dalle 21:00 alle 23:00

Iscrizioni chiuse

Prima lezione GRATUITA

 

 

Breve descrizione del corso:

 

Il corso si propone di far conoscere e sperimentare un percorso centrato sulla costruzione del personaggio attraverso il movimento, l'emotività, dizione, spazio scenico, improvvisazione, tecnica di voce, creatività. 

I laboratori sono rivolti a tutti, non ci sono limiti di età e non è richiesta nessuna esperienza. 

 

Alla fine di ogni corso verrà portato in scena un saggio-spettacolo presso il "Teatro Giotto" Di Vicchio, per i laboratori di Borgo S. Lorenzo e Scarperia e Al teatro Guido Monaco per il laboratorio di Prato.

 

  

 

 

                         Corso Dizione

e lettura espressiva  

Prato e Borgo S. Lorenzo

 

E' inutile girarci intorno. Al giorno d'oggi, l'immagine conta. Conta eccome. Sia nei rapporti personali, che in quelli lavorativi. Che ci piaccia o no, l'immagine di noi stessi si costruisce anche a partire dal modo in cui parliamo, dalle parole che usiamo (vere e proprie spie della nostra preparazione culturale), nonché dal modo in cui pronunciamo quelle stesse parole. La comunicazione verbale è fatta sì di concetti, ma anche di suoni che, se pronunciati correttamente, senza indulgere in inflessioni dialettali o storpiamenti vari, possono cambiare radicalmente l'idea che gli altri hanno di noi. Per questo il corso che vi presentiamo, forte di argomentazioni teoriche e pratiche ben precise, mira ad essere la chiave di volta della vostra formazione. Durante gli incontri lavoreremo per correggere insieme gli errori di pronuncia più frequenti e fare proprie le regole d'oro della dizione, usate da attori e logopedisti. Un percorso di conoscenza, alla ricerca di un corretto uso della voce, che non risparmierà sorprese, né tanto meno una sana dose di divertimento. Perché una corretta dizione non sia più soltanto un concetto astratto, bensì un prezioso strumento di approccio al prossimo e alla vita. 

Programma delle lezioni 

1. L’apparato fonatorio, la voce e le sue patologie, accenno ai rimedi naturali.
2. Rilassamento, articolazione e respirazione diaframmatica.
3. Sillabazione, uso del metronomo, accenti tonici, fonici e oratori.

4. Vocali aperte e chiuse, consonanti sonore e sorde.                                       
5.Omografi e errori di pronuncia più frequenti.                                                                  6. Filastrocche e scioglilingua. Regionalismi dell’Italiano.
7. Come si legge: pause, tono, ritmo, volume, intensità.
8. Punteggiatura, parole fulcro, incisi, chiusure.
9. Lettura espressiva e cambi di registro (prosa, poesia, notizie, spot).        

                  

Si effettuano anche lezioni individuali o piccoli gruppi     

                                                  

Docente: Michela Parzanese 

Durata: 10 ore (5 incontri di 2 ore ciascuno)

Partecipanti: massimo 15

 

Sede  Prato: associazione corale Guido Monaco

Il lunedì dalle 18 alle 20

inizio corso: ottobre 2019

iscrizioni aperte

 

Sede Borgo S. Lorenzo:

Presso "I Salesiani"

il martedì dalle 21.00 alle 23.00

Inizio corso: settembre 2019

iscrizioni aperte

 

I corsi iniziano al raggiungimento di un minimo di 5 partecipanti

 

Info: 

 

www.michelaparzanese.jimdo.com

 

m.parzanese@libero.it

 

cell: 347 7755652

 

 

La grande bellezza OSCAR 2014

Settembre ottobre 2012 è impegnata come attrice sul set del film:

"LA GRANDE BELLEZZA" di Paolo Sorrentino.

 

 

Un set blindato, un giuramento di massima riservatezza da parte di attori, produttori e scenografi e due parole - a mo' di epitaffio - sul nuovo progetto in corso. Paolo Sorrentino non si sbilancia e dopo la sua fuga in Irlanda per girare 'This must be the place', torna in Italia, nella Capitale, per celebrare con una nuova pellicola 'La grande bellezza', quella della sua città adottiva: Roma.

Come da copione, anche lo sceneggiatore Umberto Contarello non si lascia sfuggire niente in proposito lasciando spettatori e curiosi in preda alla fantasia e affamati di aspettative. «E' un film profondamente su Roma» ha sentenziato Contarello. Insomma, Roma sarà sicuramente la protagonista, ma di satira e ironia, tratti salienti della produzione cinematografica targata Sorrentino.

'La grande bellezza' sarebbe un omaggio alla Roma di Federico Fellini, alla Dolce Vita riportata ad un oggi caciarone di salotti e pseudo mondanità come quello immortalato nella bibbia horror di cialtroneria, botox e presenzialismo tra politici, palazzinari e finti vip che è il Cafonal di Umberto Pizzi. Il protagonista è Jap Gambardella, (interpretato da Toni Servillo), un giornalista di 65 anni che si occupa del mondo dello spettacolo e racconta la città di Roma attraverso la sua vita mondana e notturna. A Toni Servillo si affianca un cast d'eccezione tra cui Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Isabella Ferrari, Giorgio Pasotti, Luca Marinelli e Carlo Buccirosso. Tra i tanti segreti circa il film, si parla anche di una partecipazione di Angelina Jolie nei panni di se stessa e dell'attore di Miami Vice Luis Tosar, ma il tutto resta ancora top secret.

Il film uscirà con Medusa il 13 aprile.

 

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Dal 25 giugno al 28 luglio 2012 è impegnata come attrice ed actors coach sul set del film:

"IL SEMINARISTA" di Gabriele Cecconi

  

PRATO. Se dal 25 giugno al 28 luglio i pratesi incroceranno alcuni concittadini vestiti secondo la moda degli anni '50 lungo le strade del centro storico, non ci sarà niente di cui doversi sorprendere: le cinque settimane sopracitate, infatti, vedranno iniziare e concludersi le riprese de "Il Seminarista", film del regista Gabriele Cecconi con il patrocinio del Comune di Prato e i fondi della Regione Toscana e del Fondo Cinema.

Il film, come spiega il regista, seguirà la vita di dodici seminaristi dall'entrata a scuola a 10 anni fino a diventare effettivi seminaristi diciassettenni, con la fase intermedia dei mezzani: «In particolare, seguirà la vita di tre di loro - spiega Cecconi - . Guido, il nostro protagonista, il pugliese, figlio di una ragazza madre povera, che avrà una bella ma travagliata storia in seminario e Giuliani, figlio di un ricco avvocato, il seminarista più buono della scuola. Un trio di amici inseparabili».

Le riprese saranno effettuate nelle strade del centro storico, nel Convitto Cicognini e alle scuole di San Niccolò, per un film del tutto made in Prato.

«Questo film è motivo di orgoglio per la città - dice l'assessore alla cultura del Comune di Prato, Anna Beltrame - non solo perché è stato scelto fra altre proposte di altissimo livello per essere sostenuto con fondi europei e regionali, ma anche perché permette di mostrare a tutti le bellezze di Prato. Continuiamo a sentir parlare della nostra città come di un sobborgo di Firenze, ma non è così: Prato ha innumerevoli gioielli di cui vantarsi, mai abbastanza valorizzati». Gioielli che, probabilmente, comprendono anche i giovani attori che recitano in questo film: «Trovare i tre attori per il personaggio di Guido è stato difficile - spiega Cecconi - non solo dovevano saper recitare, ma dovevano avere caratteristiche fisiche simili per rendere verosimile il personaggio: non è stato facile. Questa città è un vivaio di ottimi giovani attori, siamo andati a cercarli nelle scuole e nei laboratori di teatro, e siamo rimasti davvero molto colpiti dalla loro bravura: Il Seminarista lo dimostrerà».

Una peculiarità di questa pellicola in via di creazione pare essere anche la catena di amicizie che sta dietro la sua realizzazione: «Lavoro con professionisti fantastici - spiega il regista - ma non avrei potuto arrivare a poter realizzare il film senza l'aiuto gratuito di moltissimi amici: la stoffa per le vesti dei giovani seminaristi mi è stata fornita da un industriale amico, come amiche sono le sarte che le hanno cucite, e amici sono i preti che mi hanno prestato le loro tonache, calici, oggetti d'arte per la realizzazione del film: senza di loro, non sarebbe stato possibile».

Questo non sarà un film solo per cinefili, ma tenterà di raggiungere il grande pubblico: «Abbiamo un'ottima sceneggiatura, scritta con Ugo Chiti e premiata 20 anni fa a un concorso cui faceva parte della giuria Mario Cecchi Gori: rivista e ricorretta, è stata accettata dal Fondo Cinema di Torino ed ha ottenuto i finanziamenti - conclude Cecconi - Mi sono fatto coraggio, e ho deciso che era un film da fare: puntiamo non sono ad una grande qualità, ma anche ad un grande pubblico».